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MACCHIA VOMANO

Frazione di Crognaleto. L’abitato disposto lungo la cresta di un’altura con scenografica vista sul Gran Sasso, conserva un tessuto edilizio antico. Le case, costruite in pietra, sono prevalentemente del XVIII e del XIX secolo, ma sopravvivono anche edifici più antichi. Risalgono con ogni probabilità al XVI secolo due case con la tipica loggia sulla scala di accesso al piano di abitazione: la prima , diruta all’interno del paese, la seconda in buono stato all’uscita del paese verso Aiello. In entrambe si notano le ammorsature degli spigoli con conci ben squadrati, le aperture di porte e finestre rinquadrate da cornici lisce; l’espediente di alleggerire l’architrave dell’ingresso principale con un finestrino rettangolare o con una centina in pietra ad arco ribassato come ad Aiello, Colle Pietralta, Cervaro. Questo tipo di architettura ha un confronto nella grande casa con loggia sulle scale di Aiello, posta simmetricamente in uscita dal paese in direzione Macchia Vomano e datata 1561.

In alcuni edifici di recente restauro appaiono rimessi in opera come architravi di finestra o mensole di balconi segmenti di fregi o di trabeazioni più antichi, dei quali almeno quello con bugne a decoro geometrico e fila di ovuli potrebbe provenire dalla diruta chiesa medievale di S. Silvestro, situata fra Aiello e Macchia Vomano, a cui sicuramente appartiene il trecentesco leone stiloforo in pietra, rimesso in opera su una scaletta, gemello di quello conservato ad Aiello.

La chiesa . Intitolata in antico all'Annunziata e oggi dedicata anche a S. Silvestro, risale nelle sue strutture architettoniche al XVI secolo. Ha una facciata a coronamento piano nella quale si aprono l’ingresso e tre finestre. Il campanile a vela che vi insiste è un’aggiunta posteriore. Sul fianco sinistro è un ingresso tompagnato e una finestra ad occhio pur essa tompagnata. Si tratta forse della originaria facciata. L’interno è diviso in due navate da arconi in pietra sorretti da pilastri con capitelli a cubo. La zona presbiteriale è leggermente rialzata e delimitata da una balaustra a colonnine. L’arredo è barocco: l’altar maggiore, lacunoso nei fregi del coronamento, ha nicchia centrale e colonne tortili con decoro floreale in oro e rosso su fondo azzurro; il soffitto ligneo reca dipinta un’Adorazione del Ss. Sacramento in una ricca cornice con festoni imitante trabeazioni classicheggianti, opera del medesimo modesto artista cui si debbono le pitture del soffitto ligneo della parrocchiale di Cervaro. Anche i battenti delle due porte interne sono dipinti con motivi geometrici e rosette. Un secondo altare reca una tela seicentesca con la Madonna del Rosario di mediocre qualità e in cattivo stato di conservazione.

 

NOTIZIE STORICHE

Nella Visita del 1575 la chiesa della Annunziata di Macchia Vomano è menzionata come una cappella della chiesa parrocchiale di S. Silvestro di Aiello.

Nel 1610 il rettore di S. Silvestro di Aiello dichiara, nel corso della visita pastorale di G. B. Visconti del lug. 29, che la sua chiesa è la curata di “Macchia” e che in prossimità di essa dimora l’eremita Berardino di “Macchia Roseti”.

Nel 1651 viene fondata la cappella di S. Antonio di Padova nella chiesa della Annunziata di Macchia Vomano.

Nel 1684 gli uomini di Sante di Giovanni Lucidi, detto Santuccio di Froscia o Sciarretta, e del compagno di comitiva Titta Colranieri si fermano, l’apr. 23, a “Macchia”.

Nel 1700 P. di Orazio e C. Di Bartolomeo, nel 1703 F. Bonifazi, nel 1706 F. di Pietro, nel 1713 G. Nardi, nel 1743 P. D’Ambrosio stipulano, a Montorio, contratti di acquisto di terreni, in qualità di procuratori della confraternita del Rosario della chiesa parrocchiale della Annunziata di “Villa Macchia di Roseto”, la prima notizia della quale risale al 1614.

Nel 1799, l’apr. 2, una banda di briganti uccide don Giovanni Cesarini di “Villa Macchia Umana”, parroco di Poggio Umbricchio, e il nipote Berardo, medico.

Intorno al 1806 il sindaco di Macchia Vomano Domenico Cesarini sostiene le spese per far fronte all’occupazione francese.

Dopo il 1813 Macchia Vomano, già parte del comprensorio di Montagna di Roseto del ducato di Atri, è annessa al comune di Crognaleto.

Nel 1836 la parrocchia delle terre di “Macchia”, Aiello e Figliola conta 254 anime.

 

EPIGRAFI

1) Chiesa dell’Annunziata e S. Silvestro, fianco sinistro, su architrave di ingresso tompagnato, in cartiglio è la data: 1593.

2) Chiesa dell’Annunziata e S. Silvestro, interno, su architrave di ingresso tompagnato di cui al n. 1:

16 H 35

Osservazioni: Il Signum Christi è sintetizzato dall’H tagliata a mezzo della croce.

3) Casa in pietra, su architrave di porta è la data: 1635.

4) Chiesa dell’Annunziata e S. Silvestro, sull’architrave dell’ingresso:

….IN…..NF…..

5) Casa in pietra, su architrave di finestra, in cartiglio è la data: 1777.

6) Casa in pietra diruta, su architrave di camino:

VMBRA DIES ŃRI SVNT SVPER TERRAM . JOB . C. B. ND. S. A. M. F. F. A. D. 1777

Osservazioni: ŃRI va sciolto in “n(ostr)ri”; ND è in nesso; F. F. A. D. va sciolto “f(ieri) f(ecit) a(nno) D(omini)”. Nello sconsolato motto è il ricordo di Sapienza, II, 5 “Umbrae enim transitus est tempus nostrum”.

7) Casa in pietra, su architrave di finestra, in cartiglio è la data: 1780.

8) Casa in pietra, su architrave di porta, in cartiglio:

F. D. BENIAMINO FIORAVANTI

1880

Osservazioni: La prima N di “Beniamino” e quella di “Fioravanti” sono scritte alla rovescia.

9) Casa in pietra, su architrave di porta, in cartiglio:

croce – I. F. F. F. A. F. C. V. A. D. 1889 – croce

Osservazioni: La D di “a(nno) D(omini)” è scritta alla rovescia.

 

BIBLIOGRAFIA

Di Cesare, Problemi, pp. 90-92;

Carderi, Testimonianze, pp. 63, 230, 239-240; Carderi, Carrellata, pp. 66, 98;

Coppa-Zuccari, L’invasione, IV, doc. CXXVI, p. 288;

Giustiniani, Dizionario, V,  p. 320;

Palma, Storia, III, pp. 351, 597, IV, p. 299;

Rozzi, Boceto, XXIX, pp. 17-18; Statuti, pp. 32,35,41, nn. 32, 41.

Notizie tratte da: Documenti dell’Abruzzo Teramano vol. DAT III,2

La valle dell’alto Vomano ed i Monti della Laga

edito dalla Cassa di Risparmio della Provincia di Teramo (1991)

 
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