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In linea dal 10 dicembre 2007 il sito www.prolocomacchiavomano.it
 

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L'ACQUA CHE BEVIAMO

L’acquedotto che serve Macchia Vomano, proviene dalle Sorgenti Mercurio (m. 1.760) e Orso (m. 1.600) situate sopra l’abitato di Cesacastina nel “Monte Gorzano, monti della Laga”. Queste due sorgenti della potenzialità complessiva mediamente di circa 24 l/s, servono in parte i seguenti comuni montani situati nella zona occidentale della provincia di Teramo: Crognaleto, Cortino, Torricella S. ed in minima parte Rocca Santa Maria.

L’acquedotto è stato realizzato agli inizi degli anni 70, con finanziamento ex CAS.MEZ. La capacità di portata delle condotte è limitata a ~ 15 l/sec, insufficiente nel periodo estivo di massimo consumo al fabbisogno della popolazione residente e fluttuante. Ricade interamente nell’area Parco Gran Sasso e monti della Laga. Dalle sorgenti dopo aver percorso più di 16 Km. di condotte di acciaio, l’acqua raggiunge l’abitato di Macchia Vomano.

Anche se in sorgente l’acqua è batteriologicamente pura, il gestore “disinfetta” le acque immesse in rete aggiungendo “ipoclorito di sodio” con concentrazione al minimo di legge. Tale intervento che  si esegue sulle acque potabili, ha lo scopo di distruggere i microrganismi. Il cloro ha la capacità di reagire con gli aminoacidi di cui sono costituite le proteine dei microrganismi. Si hanno però inconvenienti: sapore ed odore sgradevole. La “sterilizzazione” è necessaria per avere un potere disinfettante in caso di eventuale contaminazione esterne che si potrebbero verificare in punti critici della rete (sorgenti, partitori, serbatoi, pozzetti ed eventuale rotture).

I controlli microbiologici e chimico-fisici sulla qualità delle acque in erogazione, vengono effettuati nei fontanili pubblici e lavatoi, come autocontrollo da parte del Gestore Idrico “Ruzzo”, altri controlli vengono effettuati da parte della “ASL”.

Analisi del gestore nell'edificio di confluenza Sorg. Mercurio ed Orso :

- Prelievo del 3 ago. 2007

- Prelievo del 3 ago. 2006 

Originariamente l’abitato era servito da fonti locali, la principale era la “Fonte Vecchia” e la “Fonte Nuova”, situate a quote inferiori all’abitato ed approvvigionate a mano con l’ausilio di “conche in rame” (non erano presenti condutture“, anche se c’era una sorgente “Fonticelle” posta a quota superiore all’abitato, che rimaneva asciutta per alcuni periodi dell’anno. Per il bucato si andava al “Mulino” (fosso affluente del Vomano situato tra Macchia Vomano e Piano Vomano).

Nel 1962, venne realizzato l’acquedotto rurale, proveniente dal fosso "Mulino" dove è situata la “Fonte Zolfa”, l'opera di presa è posta a circa 150 mt. di quota maggiore, rispetto a quest'ultima, ed è a servizio esclusivo dell’abitato di Macchia Vomano; portando l’acqua nel centro fisico dell’abitato, fontanili pubblici e successivamente lavatoio. Di li a poco gli abitanti ebbero l’acqua all’interno delle abitazioni. L’acquedotto “rurale” venne progressivamente dismesso, quando fu realizzato quello proveniente dalle Sorgenti Mercurio-Orso che ancora oggi serve l’abitato, per essere completamente abbandonato intorno al 1980.

 
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